Home » Verba patruum » Margaritae » Tu sei l’al di là di ogni cosa

Ultime dal Blog: Qoelet

Vaccini, autismo e complotti

Ho ricevuto privatamente una email in cui mi si pongono alcune domande su un argomento che non è, strettamente parlando, religioso ma che mi sta molto a cuore. Per questo ho deciso di rispondere pubblicamente. Caro p. Daniele, per puro caso, mi sono trovato a leggere alcuni suoi interventi in una discussione su un noto […]

Sulla Comunione frequente

Mi è capitato recentemente di rispondere in privato ad alcune domande sul tema della Comunione frequente. Si tratta, stranamente, di un argomento assai dibattuto. E dico “stranamente” perché l’opinione dei Padri in merito è molto chiara. Ho così pensato di rendere pubbliche le risposte. Quanto spesso è bene accostarsi all’Eucaristia? San Girolamo di Egina, un […]

Diamoci delle arie…

Alcuni mesi fa, Tudor Pectu, un mio corrispondente romeno, mi ha intervistato nell’ambito di una sua ricerca sul’Ortodossia in Occidente. Tra gli intervistati ci sono ovviamente persone  ben più quotate ed influenti di me nell’ambito dell’Ortodossia in Italia e in Occidente, ma vi sono anche alcuni ben più sconosciuti di me… Queste interviste sono state pubblicate in […]

Perché l’ecumenismo è una eresia?

Spesso mi si chiede come mai molti ortodossi siano tanto contrari al movimento ecumenico e guardino ad esso con tanta ostilità, vedendovi addirittura una eresia. I motivi sono in realtà molti e gravi, e meritano una trattazione approfondita. Mi limiterò qui a poche note fondamentali, partendo dall’esempio di una eventuale unificazione tra cattolici ed ortodossi. […]

Tu sei l’al di là di ogni cosa

margaritaeMargaritae“, perle…

Brevi spunti di riflessioni e preghiera
tratti dalle opere dei nostri Santi.

 

Tu sei l’al di là di ogni cosa (cos’altro, infatti, è possibile dire di Te nel canto?):
come potrà inneggiarti la parola? Nessuna parola, infatti, può esprimerti.
Come ti contemplerà l’intelletto? Nessun intelletto, infatti, può percepirti.
Tu solo sei ineffabile, poiché le parole a Te devono l’origine.
Tu solo sei inconoscibile, poiché i pensieri a Te devono l’origine.
Tutte le cose cantano Te, sia quelle che han voce sia quelle che non l’hanno.
Tutte rendono a Te onore, sia quelle che hanno intelletto sia quelle che non l’hanno.
Comuni sono i desideri di tutti gli esseri, comuni i gemiti che tutt’attorno circondano Te.
Te chiama, con supplice preghiera, il tutto.
A Te si dirige un inno silente: lo pronunciano tutti gli esseri che intellettualmente contemplano ciò che Tu hai composto.
È per Te solo che tutto permane.
È per Te solo che tutto si muove dell’universale moto.
E di ogni cosa Tu sei compimento: Uno, Tutto, Nessuno, anche se non sei né unico né tutti.
A Te è ogni nome: come chiamare Te, il solo che non si può nominare?
Qual intelletto, figlio del cielo, penetrerà quei velami che si stendono al di sopra delle nubi?
Sii benigno, Tu, l’al di là di ogni cosa – cos’altro, infatti, è possibile dire di Te nel canto?

(S. Gregorio il Teologo)
Tratto da Gregorio Nazianzeno, Poesie / 1, Città Nuova, p. 64-65


Leave a comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: