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Ultime dal Blog: Qoelet

Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Pregare con l’anima e il corpo

La Chiesa così ci ricorda, ancora una volta, che non è l’esattezza delle pratiche religiose a fare di noi dei veri cristiani, ma la nostra vita tutta intera. Non si può essere cristiani solo col corpo o solo con l’anima: parafrasando Sant’Agostino, se non diventiamo spirituali anche nel corpo diventeremo carnali anche nell’anima.

Riunificazione dei Veri Cristiani Ortodossi di Grecia

Chiesa nella notteIl 10 / 23 marzo del 2014, Domenica dell’adorazione della Vivificante Croce, si è realizzato il sogno di molti cristiani ortodossi: la riunificazione effettiva (sancita da una grande concelebrazione liturgica) dei due principali sinodi vecchiocalendaristi di Grecia, ovvero il Sinodo dei Resistenti e quello dei Veri Cristiani Ortodossi. Esiste oggi dunque in Grecia un’unica Chiesa per i cristiani ortodossi fedeli al calendario ecclesiastico e oppositori del movimento ecumenico: la Chiesa dei Veri Cristiani Ortodossi, sotto l’omoforio dell‘Arcivescovo Callinico di Atene. Il Santo Sinodo dei Resistenti dunque non esiste più, poiche le sue Diocesi sono oggi incardinate all’interno di questa Chiesa, e così anche la Diocesi di Luni a cui appartine la nostra Parrocchia è posta sotto il primato dell’Arcivescovo di Atene.
Questo evento è per molti versi epocale: i cristiani ortodossi fedeli alla tradizione dei Padri riconoscono sempre più la necessità di superare le loro divisioni per far fronte alla situazione attuale dell’ortodossia. Per questo speriamo che anche gli altri Sinodi presenti in Grecia si uniscano al più presto con noi.

E’ però necessaria una chiarificazione. Da ambienti diversi (diversissimi tra loro, ma perfettamente unanimi nel temere questa riunificazione) si è fatta della facile ironia, sentenziando da una parte la fine della “ecclesiologia moderata” dei resistenti, dall’altra un “ammorbidimento” della lotta contro l’ecumenismo. Per essere più chiari: da sinistra si accusa il Sinodo dei Resistenti di essersi “dissolto” in quello dei Veri Cristiani Ortodossi, rinunciando alla sua ecclesiologia “della resistenza”; da destra si accusa il Sinodo dell’Arcivescovo Callinico di non aver condannato il cosiddetto “ciprianismo”.

Queste letture sono ovviamente di parte. Ci preme precisare che nessuno ha rinunciato a nulla: nessuno è diventato estremista e nessuno è diventato ecumenista.
Ci piace per questo citare le parole del Metropolita Crisostomo di Etna:

“In primo luogo, siate certi che nessuno dei nostri princìpi, non la nostra moderazione, né lo spirito lasciato a noi dal nostro compianto e venerato Metropolita Cipriano sono stati accantonati, come alcuni oppositori hanno suggerito. Abbiamo chiamato gli altri, come sempre, ad agire in modo cristiano e di essere in disaccordo da gentiluomini su questioni che sono, di fatto, teologoumeni, agendo in buona fede e con rispetto reciproco.”
Quindi, ci dispiace dirlo, ma se una cosa è chiara, è il fatto che il “ciprianismo” non è mai esistito. Erano certamente necessarie delle chiarificazione da ambo le parti e le chiarificazioni ci sono state.

Concludiamo con un ringraziamento al Metropolita Cipriano II di Oropòs e Filì per aver guidato la nostra Chiesa fino a questa riunificazione e con l’augurio al nostro Primate, l’Arcivescovo Callinico di Atene di saperla portare avanti e farla fruttificare.


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