Home » Letture domenicali e festive » Quinta Domenica di Matteo

Quinta Domenica di Matteo

8 / 21 Luglio 2019
Quinta Domenica dopo Pentecoste (Quinta domenica di Matteo) [qui una omelia]
Tono quarto
Santo Megalomartire Procopio

Evangelo mattutino quinto (Luca 24, 12-35)

Prochimeno
Come sono grandi le tue opere, Signore! Tutto hai fatto con sapienza.
Benedici, anima mia, il Signore. Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato. (Ps 103, 24. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani (10, 1-10)
Fratelli, il desiderio del mio cuore e la preghiera salgono a Dio per la salvezza d’Israele: testimonio per loro che hanno zelo per Dio, ma non secondo conoscenza. Poiché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria giustizia, non si sottomisero alla giustizia di Dio. Ora il culmine della Legge è Cristo, per giustizia a ogni credente. Mosè infatti scrive sulla giustizia dalla Legge: L’uomo che fa queste cose, vivrà per esse. Invece della giustizia dalla fede dice: Non dire in cuor tuo: Chi salirà al cielo? nel senso di farne scendere Cristo. Oppure: Chi scenderà nell’abisso? nel senso di far risalire Cristo dai morti. Ma che dice? La parola è vicino a te, nella tua bocca e nel tuo cuore. Questa è la parola della fede che noi predichiamo: se professerai con la tua bocca Gesù come Signore, e crederai nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Col cuore infatti si crede per la giustizia, con la bocca si professa per la salvezza.
Avanza, trionfa e regna per la verità, la mitezza e la giustizia; e ti guiderà mirabilmente la tua destra.

Alleluia
Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio con olio di esultanza più dei tuoi compagni. (Ps 44, 5. 8)

Evangelo
secondo Matteo (8, 28 – 9, 1)
In quel tempo Gesù venne nel paese dei Ghergheseni e, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro due indemoniati così pericolosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Dicevano gridando: “Che c’è tra noi e te, Gesù, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?” Lontano da loro c’era a pascolare un grande branco di porci e i demoni lo supplicarono dicendo: “Se ci cacci, mandaci in quel branco di porci!” Egli disse loro: “Andate!” Ed essi uscirono e andarono nel branco dei porci: ed ecco tutto il branco dei porci si precipitò dal dirupo nel mare e morirono nelle acque. Allora i mandriani fuggirono, andarono in città e annunciarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, avendolo visto, lo supplicarono che andasse via dai loro confini. Salito sulla barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città.


Leave a comment

Orthodoxia

Cristo è nato!

Omelia sul Natale del p. Daniele Marletta Cristo è nato! Oggi nasce da una donna, nasce sotto la Legge, colui che fu Autore della Legge. E noi dobbiamo chiederci cosa significa questa Nascita per la nostra vita, per la vita di ognuno di noi. Perché per ognuno di noi vale oggi quello che accadde a Israele […]

In attesa del Natale

Una omelia di San Massimo di Torino 1. Anche se tacessi, fratelli, il tempo ci ricorda che il Natale di Cristo Signore è vicino; infatti l’estrema brevità dei giorni ha prevenuto la mia predicazione. Con le sue medesime ristrettezze il mondo avverte che è imminente un fatto che lo renderà migliore e con sollecita attesa […]

San Spiridione di Trimitunte, il Taumaturgo

(Memoria il 12 Dicembre) Il nostro Santo Padre Spiridione nacque nell’Isola di Cipro, intorno all’anno 270. Nacque in una famiglia di pastori, e seguì fin da giovane quello che era il mestiere di famiglia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: