Home » Letture domenicali e festive » Ottava Domenica di Matteo

Ultime dal Blog: Qoelet

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Pregare con l’anima e il corpo

La Chiesa così ci ricorda, ancora una volta, che non è l’esattezza delle pratiche religiose a fare di noi dei veri cristiani, ma la nostra vita tutta intera. Non si può essere cristiani solo col corpo o solo con l’anima: parafrasando Sant’Agostino, se non diventiamo spirituali anche nel corpo diventeremo carnali anche nell’anima.

“Ritornate, figli traviati”

“Un abisso invoca un altro abisso”. L’abisso di sventura e peccato invoca l’abisso di misericordia. Per questa seconda domenica del Triodion, la Chiesa prescrive la lettura di un’altra parabola, un’altra indicazione per la via del Regno, quella del figlio dissoluto (detta da alcuni  “Parabola del padre misericordioso”).

Dio resiste ai superbi

Oggi comincia il tempo del Triodion, cioè il periodo che ci porta alla Pasqua. Queste sono le prime domeniche, quelle prequaresimali, che servono a introdurci ai temi della Quaresima e ad insegnarci il modo di affrontare questo cammino quaresimale di avvicinamento alla Pasqua. In questa prima Domenica del Triodion si legge la Parabola del fariseo e del pubblicano.

Ottava Domenica di Matteo

9 / 22 Luglio 2018

Ottava Domenica dopo Pentecoste (Ottava Domenica di Matteo)
Tono settimo
San Pancrazio, vescovo di Taormina


Evangelo mattutino ottavo (Giovanni 20, 11-18)

Prochimeno
Il Signore darà forza al suo popolo; il Signore benedirà il popolo suo con la pace.
Portate al Signore, figli di Dio; portate al Signore gli agnelli. (Ps 29, 11, 1)

Dalla prima epistola di Paolo ai Corinti, lettura (1, 10-17)
Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi esorto: dite tutti la stessa cosa. Non vi siano tra voi scismi, siate invece tesi alla perfezione dello stesso pensiero e della stessa sentenza. Mi si è fatto sapere infatti a riguardo vostro, fratelli miei, da quelli di Cloe, che vi sono tra voi contese. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: io però sono di Paolo, Io invece sono di Apollo, e io di Cefa, e io invece di Cristo. È stato diviso Cristo? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? Siete stati battezzati nel nome di Paolo? Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi – eccetto Crispo e Gaio – affinché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno. Cristo non mi mandò per il battesimo, ma per evangelizzare, e non in sapienza di parole, perché non sia resa vana la croce di Cristo.

Alleluia
È bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte. (Ps 91, 2. 3)

Evangelo
secondo Matteo (14, 14-22)
In quel tempo Gesù vide una gran moltitudine, e fu mosso a compassione verso di loro, e sanò gl’infermi tra loro. E, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: “il luogo è deserto, e l’ora è già passata; licenzia la folla, perché vadano per i villaggi e si comperino da mangiare”. Ma Gesù disse loro: “Non hannno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare”. Ed essi gli dissero: “Noi non abbiam qui se non cinque pani, e due pesci”. Ed egli disse: Recatemeli qua. E comandò che la folla di sdraiarsi sull’erba; poi prese i cinque pani, e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, fece la benedizione; e, spezzati i pani, li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. E tutti mangiarono, e furon saziati; poi i discepoli levarono l’avanzo dei pezzi, dodici cesti pieni. Coloro che aveano mangiato erano intorno a cinquemila uomini, oltre alle donne ed i fanciulli. Subito appresso, Gesù costrinse i suoi discepoli a montare sulla barca, ed a passare innanzi a lui all’altra riva, mentre egli licenziava la folla.


Leave a comment

Orthodoxia

La Via della Filosofia secondo Cristo

  † Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì La Via della Filosofia secondo Cristo “Una santa combinazione: amore ed umiltà” Nulla il Diavolo ha in odio quanto l’amore tra fratelli e sorelle in Cristo, l’armonia, la pace, l’unità e la concordia. Egli è sempre vigile, macchinando le più incredibili azioni, pur di […]

San Giovanni di Shangai e San Francisco: Cosa intendiamo per “ortodosso”?

“Quando chiamiamo qualcuno o qualcosa “ortodosso” noi con questo semplice fatto indichiamo il suo essere cristiano in mondo non contraffatto ed incorrotto, rigettando nello stesso tempo ciò che si appropria falsamente del nome di Cristo.”

Messaggio Pasquale 2018

“Non spaventarti; Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente.
Ero morto, e ora sono vivo per i secoli dei secoli”
Breve messaggio pasquale dell’Arcivescovo Kallinikos di Atene.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: