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Ottava Domenica di Matteo

9 / 22 Luglio 2018

Ottava Domenica dopo Pentecoste (Ottava Domenica di Matteo)
Tono settimo
San Pancrazio, vescovo di Taormina


Evangelo mattutino ottavo (Giovanni 20, 11-18)

Prochimeno
Il Signore darà forza al suo popolo; il Signore benedirà il popolo suo con la pace.
Portate al Signore, figli di Dio; portate al Signore gli agnelli. (Ps 29, 11, 1)

Dalla prima epistola di Paolo ai Corinti, lettura (1, 10-17)
Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi esorto: dite tutti la stessa cosa. Non vi siano tra voi scismi, siate invece tesi alla perfezione dello stesso pensiero e della stessa sentenza. Mi si è fatto sapere infatti a riguardo vostro, fratelli miei, da quelli di Cloe, che vi sono tra voi contese. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: io però sono di Paolo, Io invece sono di Apollo, e io di Cefa, e io invece di Cristo. È stato diviso Cristo? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? Siete stati battezzati nel nome di Paolo? Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi – eccetto Crispo e Gaio – affinché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno. Cristo non mi mandò per il battesimo, ma per evangelizzare, e non in sapienza di parole, perché non sia resa vana la croce di Cristo.

Alleluia
È bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte. (Ps 91, 2. 3)

Evangelo
secondo Matteo (14, 14-22)
In quel tempo Gesù vide una gran moltitudine, e fu mosso a compassione verso di loro, e sanò gl’infermi tra loro. E, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono, dicendo: “il luogo è deserto, e l’ora è già passata; licenzia la folla, perché vadano per i villaggi e si comperino da mangiare”. Ma Gesù disse loro: “Non hannno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare”. Ed essi gli dissero: “Noi non abbiam qui se non cinque pani, e due pesci”. Ed egli disse: Recatemeli qua. E comandò che la folla di sdraiarsi sull’erba; poi prese i cinque pani, e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, fece la benedizione; e, spezzati i pani, li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. E tutti mangiarono, e furon saziati; poi i discepoli levarono l’avanzo dei pezzi, dodici cesti pieni. Coloro che aveano mangiato erano intorno a cinquemila uomini, oltre alle donne ed i fanciulli. Subito appresso, Gesù costrinse i suoi discepoli a montare sulla barca, ed a passare innanzi a lui all’altra riva, mentre egli licenziava la folla.


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