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Dodicesima domenica di Matteo

26 Agosto / 8 Settembre 2019
Dodicesima Domenica dopo Pentecoste (dodicesima domenica di Matteo)
Tono terzo
Santi Martiri Adriano e Natalia
San Joasaf, principe in India, e il suo padre spirituale Barlaam


Evangelo mattutino I (Matteo 28, 16-20)

Prochimeno
Inneggiate al nostro Dio, inneggiate; inneggiate al nostro re, inneggiate.
Genti tutte, battete le mani; acclamate Dio con voce di esultanza. (Ps 46, 7. 2)

Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti (15, 1-11)
Fratelli, vi richiamo il vangelo che vi ho annunziato e che avete ricevuto, nel quale perseverate, e dal quale ricevete la salvezza, se lo mantenete come ve l’ho annunziato; altrimenti avreste creduto invano. Vi ho dunque trasmesso, anzitutto, quello che ho ricevuto: Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto e fu risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve a Kifàs e poi ai dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni riposano. Poi apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il minimo degli apostoli, neanche degno di venir chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio sono quel che sono, e la sua grazia in me non fu vana; anzi, ho faticato più di tutti loro, non io invero, ma la grazia di Dio con me. Sia io sia loro, dunque, così predichiamo e così avete creduto.

Alleluia
In te, Signore, ho sperato, che io non resti confuso in eterno: nella tua giustizia liberami e scampami.
Sii per me un Dio protettore e un luogo fortificato per salvarmi. (Ps 70, 1. 3)

Evangelo
secondo Matteo (19, 16-26)
In quel tempo un giovane si avvicinò a Gesù e gli disse: “Maestro, che farò di buono per avere la vita eterna?” Egli disse a lui: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita eterna, osserva i comandamenti”. Gli dice: “Quali?” Allora Gesù disse: “Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non testimoniare il falso; onora il padre e la madre. Ama il prossimo tuo come te stesso”. Gli dice il giovane: “Tutto questo lo ho osservato dalla mia giovinezza; cosa manca ancora?” Gesù gli disse: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi i tuoi beni e dalli ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi”. Il giovane, avendo udito la parola se ne andò rattristato perché aveva molti beni. Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “In verità vi dico che un ricco difficilmente entrerà nel regno dei cieli. Vi dico ancora: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel regno di Dio”. All’udir ciò i discepoli erano molto stupiti e dicevano: “Chi dunque può essere salvo?” Fissando su di loro lo sguardo, Gesù disse loro: “Questo è impossibile presso gli uomini, invece tutto è possibile presso Dio”.


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