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Nona Domenica di Matteo

27 Luglio / 9 Agosto 2020
Nona Domenica dopo Pentecoste (Nona domenica di Matteo) [qui una omelia]
Tono plaghio quarto (ottavo)
Santo Megalomartire Pantaleone

Evangelo mattutino IX (Giovanni 20, 19-31)

Prochimeno
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio; tutti quelli che sono intorno a lui portino doni.
Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)

Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti (3, 9-17)
Fratelli, siamo collaboratori di Dio e voi siete il campo e l’edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho gettato il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce sopra: infatti nessuno può gettare un altro fondamento accanto a quello già posto, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legname, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà resa palese; infatti quel giorno la farà conoscere. Poiché si manifesterà nel fuoco, e il fuoco saggerà quale sia l’opera di ciascuno. Se l’opera, che uno innalzò, resisterà, costui riceverà la paga; se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quella sarà perduta: egli si potrà salvare, ma come attraverso il fuoco. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Poiché è santo il tempio di Dio, che siete voi.

Alleluia
Venite, esultiamo per il Signore; acclamiamo a Dio, nostro salvatore;
preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui. (Ps 94, 1. 2)

Evangelo
secondo Matteo (14, 22-34)
In quel tempo Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo all’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli era là, solo. La barca invece era in mezzo al mare, sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Alla quarta vigilia della notte Gesù venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono atterriti e dissero: “È un fantasma!” E, dalla paura, gridavano. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: “Coraggio, Io Sono!, non abbiate paura!” Pietro rispose e gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sull’acqua!” Ed egli disse: “Vieni!” Pietro scese dalla barca e camminò sull’acqua, andando verso Gesù. Ma vedendo che il vento era forte, ebbe paura e, cominciando a sprofondare, gridò: “Signore, salvami!” Allora Gesù stese subito la mano, lo afferrò e gli dice: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?” Appena salirono sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono a lui, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!” Compiuta la traversata, approdarono a Gennesaret.


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