Home » Letture domenicali e festive » Quinta Domenica di Luca

Ultime dal Blog: Qoelet

Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Pregare con l’anima e il corpo

La Chiesa così ci ricorda, ancora una volta, che non è l’esattezza delle pratiche religiose a fare di noi dei veri cristiani, ma la nostra vita tutta intera. Non si può essere cristiani solo col corpo o solo con l’anima: parafrasando Sant’Agostino, se non diventiamo spirituali anche nel corpo diventeremo carnali anche nell’anima.

Quinta Domenica di Luca

22 Ottobre / 4 Novembre 2018
XXIII domenica dopo Pentecoste (Quinta Domenica di Luca)
Tono paghio secondo (sesto)
I sette dormienti di Efeso

Evangelo Mattutino I (Mt 28, 16-20)

Prochimeno
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità.
A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)

Lettura dell’Epistola di Paolo agli Efesini (2, 4-10)
Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per l’immenso amore col quale ci ha amati, per quanto morti in seguito alle trasgressioni, ci ha fatto rivivere col Cristo – per grazia foste salvati – e ci ha risuscitati e insediati nella sommità dei cieli insieme con Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la traboccante ricchezza della sua grazia con la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Infatti siete salvi per la grazia tramite la fede; e ciò non proviene da voi ma è dono di Dio; né dalle opere, perché nessuno se ne vanti. In realtà siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone: Dio le ha predisposte perché le praticassimo.

Alleluia
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.
Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio: il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 1-2)

Evangelo
secondo Luca (16, 19-31)
Il Signore ha detto: “C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e bisso e ogni giorno faceva splendide feste. Un povero, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, e desiderava sfamarsi con quanto cadeva dalla tavola del ricco: ma solo i cani venivano a leccargli le ferite. Avvenne poi che il povero morì e fu portato dagli angeli nel grembo di Abramo. Morì anche il ricco, e fu sepolto; e alzando nell’Ade i suoi occhi, trovandosi tra tormenti, da lontano vide Abramo e Lazzaro in grembo a lui. E gridando disse: Padre! Abramo! Abbi pietà di me e manda Lazzaro perché immerga la punta del suo dito nell’acqua e mi rinfreschi la lingua, perché sono tormentato da questa fiamma! Gli disse Abramo: Figlio! Ricorda che hai ricevuto i tuoi beni durante la tua vita, e parimenti Lazzaro i mali. Ma ora lui qui è consolato e tu invece sei tormentato. E in tutte queste cose tra noi e voi è stato posto un grande abisso; chi di qua vuole passare da voi, non può, e chi da voi vuole attraversare di qua, non può. Allora disse: Ti prego, padre! Mandalo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli: li scongiuri che non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. Gli dice Abramo: Hanno Mosè e i profeti; li ascoltino! Egli disse: No, padre Abramo! Ma se qualcuno viene a loro dai morti, si convertiranno. Gli rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno convincere neppure se qualcuno risorge dai morti”.


Leave a comment

Orthodoxia

Insegnamenti sulla preghiera di San Gerolamo di Egina

San Gerolamo di Egina Insegnamenti sulla preghiera Che tu abbia zelo o meno, non smettere di pregare per non diventare negligente nella tua preghiera. Non cessare per nessun motivo di pregare e non divenire negligente in questo. E cerca di versare una lacrima ogni notte. Non lasciar passare un giorno senza la preghiera; e la […]

Vita e passione del Martire Cipriano e della Martire Giustina

Memoria il 2 di Ottobre Durante il regno dell’imperatore romano Decio viveva ad Antiochia un filosofo e mago famoso di nome Cipriano. Essendo discendente da genitori pagani, già dall’infanzia era stato consacrato al servizio del dio pagano Apollo. A sette anni d’età cominciò ad essere istruito nella stregoneria sotto l’insegnamento di maghi e streghe. Con […]

La Via della Filosofia secondo Cristo

  † Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì La Via della Filosofia secondo Cristo “Una santa combinazione: amore ed umiltà” Nulla il Diavolo ha in odio quanto l’amore tra fratelli e sorelle in Cristo, l’armonia, la pace, l’unità e la concordia. Egli è sempre vigile, macchinando le più incredibili azioni, pur di […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: