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Nel segno della falsificazione storica

Originally posted on Come la pioggia:
? di Daniele Marletta Catherine Nixey, Nel nome della croce. La distruzione del mondo classico, Bollati Boringhieri 2018 Un libro dal titolo commercialmente accattivante, ma che è nei contenuti addirittura peggiore delle aspettative. Nel risvolto di copertina si dice che chi lo ha scritto avrebbe studiato “Storia e Letteratura…

Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Domenica dopo le Teofanie

Trentaquattresima domenica dopo Pentecoste
Domenica dopo le Teofanie- Sinassi del Santo Profeta e Precursore Giovanni
Tono primo

Evangelo Mattutino I: (Matteo 28, 13-20)

Prochimeno:
Venga la tua misericordia, Signore, su di noi, così come in te abbiamo sperato.
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode. (Ps 32, 22. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (4, 7-13)
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo dice: Asceso in alto ha imprigionato la prigionia, diede doni agli uomini. Ma che significa “ascese”, se non che prima scese nelle regioni inferiori della terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. Ed egli diede alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per il perfezionamento dei santi nell’opera del ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, affinché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, all’uomo perfetto, alla statura della pienezza di Cristo.

Alleluia
Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno, di generazione in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca.
Perché hai detto: In eterno la misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3)

Dal Santo Evangelo secondo Matteo (Mt 4, 12-17)
In quel tempo, avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: paese di Zàbulon e paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».


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Memoria il 2 di Ottobre Durante il regno dell’imperatore romano Decio viveva ad Antiochia un filosofo e mago famoso di nome Cipriano. Essendo discendente da genitori pagani, già dall’infanzia era stato consacrato al servizio del dio pagano Apollo. A sette anni d’età cominciò ad essere istruito nella stregoneria sotto l’insegnamento di maghi e streghe. Con […]

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