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Domenica 7 / 20 Dicembre

Ventottesima domenica dopo Pentecoste (Decima di Luca)
Tono terzo
Sant’Ambrogio, vescovo di Milano
Evangelo mattutino VI: Lv 24, 36-53

Prochimeno
Inneggiate al nostro Dio, inneggiate; inneggiate al nostro re, inneggiate.
Genti tutti, battete le mani, acclamate Dio con voci di esultanza. (Ps 46, 7. 2)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi (1, 12-18)
Fratelli, ringraziamo il Padre, che ci ha fatti capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Egli ci ha strappati dal dominio delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del Figlio del suo amore, nel quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati. Egli è l’immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione; poiché in lui tutto è stato creato in cielo e sulla terra, gli esseri visibili e gli invisibili: Troni, Signorie, Principati, Potenze. Tutto è stato creato per mezzo di lui e in vista di lui; egli è prima di tutto e tutto per lui esiste. Egli è il capo del corpo della Chiesa; egli è il principio, primogenito dai morti, così da presiedere a tutto.

Alleluia
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo;
dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 7. 2)

Evangelo
secondo Luca (13, 10-17)
In quel tempo Gesù stava insegnando in una sinagoga, ed era sabato. Ed ecco una donna che da diciotto anni aveva uno spirito d’infermità. Era curva e non poteva raddrizzarsi del tutto. Quando Gesù la vide, la chiamò e le disse: “Donna, sei slegata dalla tua infermità”. Impose le mani su di lei e subito si raddrizzò e glorificava Dio. Intervenne allora il capo della sinagoga, adirato perché Gesù aveva curato di sabato, e disse alla folla: “Sono sei i giorni in cui si deve lavorare: venite dunque a farvi curare in quelli e non di sabato!” Il Signore gli rispose e disse: “Ipocriti! Ognuno di voi non scioglie forse di sabato il suo bue o l’asino dalla mangiatoia per portarli ad abbeverarsi? E costei, figlia di Abramo, che il Satana teneva legata da diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?” Quando diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre tutta la folla si rallegrava per tutte le cose gloriose da lui compiute.


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