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Nel segno della falsificazione storica

Originally posted on Come la pioggia:
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Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Domenica di Tommaso 2019

22 Aprile / 5 Maggio 2019
Domenica di Tommaso

Evangelo Mattutino I (Mt 28, 16,20)

Prochimeno
Grande è il Signore nostro e grande la sua forza, e la sua intelligenza è senza misura.
Lodate il Signore, perché è bene salmeggiare: al nostro Dio sia dolce la lode. (Ps 146, 5. 1)

Lettura degli Atti degli apostoli (5, 12-20)
In quei giorni per mano degli apostoli avvenivano molti segni e prodigi in mezzo al popolo. Tutti stavano insieme uniti e concordi nel portico di Salomone. Nessuno degli altri osava unirsi a loro, ma il popolo li magnificava. Sempre più si aggiungevano credenti nel Signore: una moltitudine di uomini e di donne, tanto che i malati venivano portati nelle piazze e posti su lettini e barelle perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra ombreggiasse qualcuno di loro; ciascuno infatti veniva liberato da ogni malattia che avesse. La folla veniva insieme anche dalle città vicino a Gerusalemme, portando malati e tormentati da spiriti impuri, e tutti venivano sanati. Si alzò allora il sommo sacerdote e con lui tutti quelli della setta dei sadducei, pieni di gelosia; misero le mani addosso agli apostoli e li chiusero nel carcere pubblico. Ma un angelo del Signore di notte aprì le porte della prigione e li condusse fuori dicendo: “Andate, state nel tempio, e dite al popolo tutte le parole di questa vita”.

Alleluia
Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore,
Perché Dio grande è il Signore, e grande re sopra tutti gli dei. (Ps 94, 1. 3)

Evangelo
secondo Giovanni (20, 19-31)
La sera di quello stesso giorno, il giorno uno della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per paura dei Giudei, venne Gesù, sta in mezzo e dice loro: “Pace a voi!” Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli si rallegrarono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha inviato me, anch’io mando voi”. Dopo aver detto questo, soffiò e dice loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi abbiate rimesso i peccati, sono stati rimessi; e a chi li riteniate, sono stati ritenuti”. Tommaso, uno dei dodici, detto Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, non crederò”. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo dentro insieme a Tommaso. Viene Gesù, a porte chiuse, sta in mezzo e disse: “Pace a voi!” Poi dice a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo ma credente”. Rispose Tommaso e gli disse: “Mio Signore e mio Dio!” Gesù gli dice: “Perché mi hai visto hai creduto? Beati quelli che non hanno visto ma hanno creduto”. Molti e altri segni fece Gesù davanti ai suoi discepoli, che non sono scritti in questo libro. Questi sono scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché credendo abbiate la vita nel suo nome.


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Orthodoxia

Messaggio Pasquale 2019

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Memoria il 2 di Ottobre Durante il regno dell’imperatore romano Decio viveva ad Antiochia un filosofo e mago famoso di nome Cipriano. Essendo discendente da genitori pagani, già dall’infanzia era stato consacrato al servizio del dio pagano Apollo. A sette anni d’età cominciò ad essere istruito nella stregoneria sotto l’insegnamento di maghi e streghe. Con […]

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