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Trentesima Domenica di Pentecoste

10 / 23 Dicembre 2018
XXX domenica dopo Pentecoste
Tono plaghio primo

Santi Mena, Ermogene ed Eugrafo

Evangelo Mattutino VIII (Gv 20, 11-18)

Prochimeno
Tu, Signore, ci custodirai, e ci preserverai da questa generazione e in eterno.
Salvami, Signore, perché non resta un santo, perché scompaiono le verità dai figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi (3, 12-16)
Fratelli, come eletti di Dio, santi e amati, vestitevi di tenera compassione, benevolenza, umiltà, mitezza, longanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi, se avviene che uno si lamenti di un altro: come Cristo vi ha perdonato, così fate anche voi. Soprattutto, rivestitevi d’amore, che è vincolo di perfezione. E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un solo corpo, regni nei vostri cuori; e rendete grazie. La parola di Cristo abiti in voi con abbondanza; istruitevi e consigliatevi a vicenda con ogni sapienza; con salmi, inni e canti spirituali cantate al Signore nei vostri cuori con gratitudine.

Alleluia
Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno, di generazione in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca,
perché hai detto: In eterno la misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà stabilità la tua verità. (Ps 88, 2-3)

Evangelo
secondo Luca (17, 12-19)
In quel tempo, entrando Gesù in un villaggio, gli vennero incontro dieci uomini, lebbrosi, che si fermarono a distanza e ad alta voce dissero: “Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!” Appena li vide, disse loro: “Andate a mostratevi ai sacerdoti”. E mentre quelli andavano, furono purificati. Uno di loro, appena si vide guarito, tornò indietro glorificando Dio a gran voce e si gettò faccia a terra ai suoi piedi per ringraziarlo. Era un Samaritano. Gesù allora disse: “Non furono purificati dieci? Gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse a dar gloria a Dio se non questo straniero?” E gli disse: “Alzati e va’: la tua fede ti ha salvato”.


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