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Category Archives: Brevi messaggi patristici

Ultime dal Blog: Qoelet

Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Rimetti a noi i nostri debiti

Noi cominciamo ora il Grande Digiuno in preparazione per la Pasqua. Questo digiuno però sarà del tutto inutile, se noi lo faremo con spirito mercantile, facendo il conto di quanto dobbiamo e di quanto ci è dovuto.

Pregare con l’anima e il corpo

La Chiesa così ci ricorda, ancora una volta, che non è l’esattezza delle pratiche religiose a fare di noi dei veri cristiani, ma la nostra vita tutta intera. Non si può essere cristiani solo col corpo o solo con l’anima: parafrasando Sant’Agostino, se non diventiamo spirituali anche nel corpo diventeremo carnali anche nell’anima.

Il Paradiso mistico e l’Albero della Vita

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Sua Eminenza, Metropolita Cipriano di Oropos e Filì
Il Paradiso mistico e l’Albero della Vita

Nel mese di Settembre, il popolo degli ortodossi festeggia e celebra con gioia le due inamovibili colonne della Chiesa: la Deipara e la Croce.

Venerando la preziosa Croce di Nostro Signore, allo stesso tempo magnifichiamo nostra Madre, la Tuttasanta; poiché la Deipara è il mistico Paradiso, che “senza essere arato ha fatto germogliare Cristo, per mezzo del quale l’albero vivificante della Croce fu piantato sulla terra”.

La morte entrò nel mondo per mezzo di una donna (Eva) e di un albero (il frutto proibito); per mezzo della pura Madre di Dio e dell’Albero tre volte beato, la morte è stata abolita, “la maledizione sul genere umano è stata distrutta”, la pace regna nelle nostre anime, “la natura e il tempo” “sono rinnovati”.

La santa Chiesa Ortodossa di Cristo invoca sempre con fervore la Deipara e la Croce nelle sue suppliche:

“Per la Tua Croce, o Salvatore, metti in fuga I nostri nemici e disperdi come polvere le loro eresie. Innalza il corno della Tua venerabile Chiesa; poni fine all’infuriare dei nostri nemici contro di noi; e dai pace alla moltitudine degli ortodossi per la preghiere di colei che ti ha partorito”.

Quindi, la nostra dolcissima Madre “è nata e il mondo è rinnovato con Lei”; la Croce vivificante di Cristo è esaltata e “santifica i confini della terra”.

La nostra vita è un portare una croce: siamo continuamente combattuti da pensieri maligni; il nostro essere è scosso dal sorgere di varie passioni, dalle malattie del corpo, dalle afflizioni della vita.

L’amore di Cristo, comunque, pone tutto questo al fine di purificarci dal nostro spirito di orgoglio, affinché i nostri cuori divengano malleabili e capaci di avere su di sé il sigillo della bellezza divina: “sia segnata su di noi la Luce del Tuo benvolere, Signore”.

In questo martirio della coscienza – finché non avremo acquisito la conoscenza di Dio – ci sono per noi momenti di abbattimento, ci avviciniamo all’orlo della disperazione.

Ma ecco! Le torri indistruttibili: la Deipara e la Croce. Il nostro ricorso ad esse dimostra che la nostra vita non è soltanto una questione di croce, ma di croce e resurrezione.

Costantemente crocifiggiamo noi stessi e moriamo per amore di Cristo. Miracolosamente però, per l’intercessione della Deipara nostra Sovrana e per il potere della vivifica Croce, siamo resuscitati e portati al Cielo della Grazia.

* * *

Sì, mia anima, mia anima! Tu che sei “adorna della porpora regale divinamente intessuta e del lino fine dell’incorruttibilità”, non disperare, non essere negligente. “Perché nulla di ciò che Dio compie, lo ha mai compiuto per malizia, ma per un buon fine”. Nell’umiltà delle tue crocifissioni, guadagni la vita e partecipi alla vita eterna del nostro Salvatore, poiché “la preghiera dell’umile ‘muove’ Dio” e attrae la Grazia.

Non cessare, mio beato cristiano, mentre combatti per la tua “cristificazione”, di rifugiarti con illimitata speranza nella Madre di Cristo, che è al di sopra di ogni inno, e nella Croce vivifica.

Lì, troverai forza, consolazione, santificazione e libertà. Non confidare e non fidarti della tua conoscenza e delle tue virtù; noi tutti “abbiamo bisogno di una guida”. E non dimenticare che “tutta la giustizia dell’uomo non è che uno straccio sporco”.

Tredicesima Domenica di San Matteo
5/18 Settembre 2005

Orthodoxia

Insegnamenti sulla preghiera di San Gerolamo di Egina

San Gerolamo di Egina Insegnamenti sulla preghiera Che tu abbia zelo o meno, non smettere di pregare per non diventare negligente nella tua preghiera. Non cessare per nessun motivo di pregare e non divenire negligente in questo. E cerca di versare una lacrima ogni notte. Non lasciar passare un giorno senza la preghiera; e la […]

Vita e passione del Martire Cipriano e della Martire Giustina

Memoria il 2 di Ottobre Durante il regno dell’imperatore romano Decio viveva ad Antiochia un filosofo e mago famoso di nome Cipriano. Essendo discendente da genitori pagani, già dall’infanzia era stato consacrato al servizio del dio pagano Apollo. A sette anni d’età cominciò ad essere istruito nella stregoneria sotto l’insegnamento di maghi e streghe. Con […]

La Via della Filosofia secondo Cristo

  † Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì La Via della Filosofia secondo Cristo “Una santa combinazione: amore ed umiltà” Nulla il Diavolo ha in odio quanto l’amore tra fratelli e sorelle in Cristo, l’armonia, la pace, l’unità e la concordia. Egli è sempre vigile, macchinando le più incredibili azioni, pur di […]