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Domenica del fariseo e del Pubblicano

8 / 21 Febbraio 2021
Domenica del Fariseo e del Pubblicano [qui un’omelia]
Santo Martire Teodoro Stratilate. Santo Profeta Zaccaria
Tono quarto

Il Fariseo e il Pubblicano

Evangelo Mattutino IV (Luca 24, 1-12)

Prochimeno
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio.
Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)

Lettura della seconda epistola di Paolo a Timòteo (3, 10-15)
Diletto figlio Timòteo, tu hai seguito da vicino la mia dottrina, la condotta, i progetti, la fede, la longanimità, l’amore, la pazienza, le persecuzioni e i patimenti che mi toccarono ad Antiochia, a Iconio, a Listri. Quali persecuzioni ho sofferto! Da tutte mi ha liberato il Signore! E ora tutti coloro che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Gli uomini malvagi invece e gli impostori andranno avanti verso il peggio, ingannando e venendo ingannati. Tu però rimani saldo nelle cose che hai imparato e che credi fermamente: sai bene da chi le hai apprese, e fin da bambino conosci le sacre Scritture; esse possono procurarti la sapienza che conduce alla salvezza per mezzo della fede in Cristo Gesù.

Alleluia
Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui. (Ps 94, 1-2)

Evangelo
secondo Luca (18, 10-14)
Disse il Signore questa parabola: «Due uomini salirono al tempio a fare orazione: uno fariseo, e l’altro pubblicano.
Il fariseo stava in piedi, e dentro di sé cosi pregava: Dio, io ti ringrazio, poiché non sono come gli altri uomini: rapaci, ingiusti, adulteri; e neanche come questo pubblicano: Digiuno due volte la settimana, e pago la decima di tutto quel che posseggo.
Ma il pubblicano, stando da lungi, non voleva nemmeno alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: Dio, abbi pietà di me peccatore.
Vi dico, che questi se ne tornò giustificato a casa sua, a differenza dell’altro: poiché chiunque si esalta, sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato.»

Domenica della Cananea

1 / 14 Febbraio 2021

Domenica della Cananea
Santo Martire Trifone. Santa Martire Felicita. Santa Brigida d’Irlanda
Tono terzo

Evangelo Mattutino III (Marco 16, 9-20)

Prochimeno
Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il popolo suo con pace.
Portate al Signore, figli di Dio, portate al Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1)

Lettura della prima epistola di Paolo a Timòteo (4, 9-15)
Diletto figlio Timòteo, questa parola è sicura e degna d’ogni accoglienza. Per questo noi ci affatichiamo e imprechiamo, perché abbiamo sperato nel Dio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, soprattutto dei fedeli. Questo proclama e insegna. Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii per i fedeli un modello nella parola, nella condotta, nell’amore, nella fede, nella purezza. In attesa della mia venuta, dèdicati alla lettura, all’esortazione e all’insegnamento. Non trascurare il carisma che è in te e che ti fu conferito per mezzo d’una profezia con l’imposizione delle mani dei presbiteri. Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse, affinché a tutti sia manifesto il tuo progresso.

Alleluia
È bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo,
per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte. (Ps 91, 1-2)

Evangelo

secondo Matteo (15, 21-28)
In quel tempo Gesù si ritirò dalle parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna cananea, di quelle zone, uscì e gridava: “Pietà di me, Signore, figlio di David! Mia figlia è duramente vessata da un demonio!” Ma egli non le rivolse parola. Si avvicinarono i suoi discepoli e lo pregavano dicendo: “Rimandala, perché ci grida dietro!” Egli rispose e disse: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa d’Israele”. Ma quella venne a prostrarsi davanti a lui dicendo: “Signore, salvami!” Egli rispose e disse: “Non è bello prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma lei disse: “Sì, Signore; ma anche i cagnolini si nutrono delle briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni!” Allora Gesù rispose e le disse: “Donna, la tua fede è grande! Ti sia fatto come tu vuoi!” Da quel momento sua figlia fu risanata.

Domenica di Zaccheo

25 Gennaio / 7 Febbraio 2021

Trentacinquesima Domenica dopo Pentecoste (di Zaccheo)
Santi Martiri e Confessori della Chiesa Russa
Tono secondo

Qui una omelia di San Giovanni Maximovich sulla Domenica di Zaccheo

Evangelo Mattutino II (Marco 16, 1-8)

Prochimeno
Salva, Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità.
A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare in silenzio con me. (Ps 27, 9. 1)

Lettura della prima epistola di Paolo a Timòteo (1, 15-17)
Diletto figlio Timòteo, questa parola è sicura e degna d’ogni accoglienza: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali il primo sono io. Ma per questo mi è stata fatta misericordia, perché Cristo Gesù mostrasse in me, per primo, tutta la sua longanimità, a esempio di quelli che avrebbero creduto in lui per la vita eterna. Al re del secoli, incorruttibile, invisibile e unico sapiente, a Dio onore e gloria nei secoli dei secoli. Amin.
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.
Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 1-2)

Alleluia
Chi abita nell’aiuto dell’Altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.
Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio. Il mio Dio! Spererò in lui. (Ps 90, 1-2)

Evangelo
secondo Luca (19, 1-10)
In quel tempo Gesù passava per Gerico ed ecco che Zaccheo, capo dei pubblicani e molto ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù, ma non poteva a causa della folla; infatti egli era troppo piccolo di statura. Allora corse avanti all’incontro e, per vederlo, salì sopra un sicomoro, perché lui stava per passare. Quando giunse sul posto, Gesù guardò in su e gli disse: “Zaccheo, scendi in fretta, perché è necessario che oggi mi fermi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse con gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano dicendo: “Da un peccatore è entrato ad alloggiare!” Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Signore, ecco io do ai poveri la metà dei miei beni e se in qualcosa ho frodato qualcuno, restituisco il quadruplo”. Gesù gli rispose: “Oggi è avvenuta la salvezza per questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo. Infatti il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

Domenica dopo le Teofanie

11 / 24 Gennaio 2021

Trentatreesimaa domenica dopo Pentecoste
Domenica dopo le Teofanie – San Teodosio il Grande, il cenobiarca. San Giuseppe il Nuovo di Cappadocia
Tono plagale quarto (ottavo)

Evangelo Mattutino XI: (Giovanni 21, 14-25)

Prochimeno:
Venga la tua misericordia, Signore, su di noi, così come in te abbiamo sperato.
Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode. (Ps 32, 22. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (4, 7-13)
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo dice: Asceso in alto ha imprigionato la prigionia, diede doni agli uomini. Ma che significa “ascese”, se non che prima scese nelle regioni inferiori della terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. Ed egli diede alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per il perfezionamento dei santi nell’opera del ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, affinché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, all’uomo perfetto, alla statura della pienezza di Cristo.

Alleluia
Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno, di generazione in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca.
Perché hai detto: In eterno la misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà stabilita la tua verità. (Ps 88, 2. 3)

Dal Santo Evangelo secondo Matteo (Mt 4, 12-17)
In quel tempo, avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: paese di Zàbulon e paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha veduta  una gran luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Teofania

6 / 19 Gennaio 2021
Le Sante Teofanie del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo

Letture
Al Mattutino:

secondo Marco (1, 9-11)
In quel tempo Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E appena salì dall’acqua, vide squarciati i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E ci fu una voce dai cieli: “Tu sei il Figlio mio, l’amato; in te mi sono compiaciuto”.

Alla Liturgia:

Prochimeno
Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Il Signore è Dio e ha rifulso su noi.
Confessate al Signore, perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia. (Ps 117, 26-27. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo a Tito (2, 11-14. 3, 4-7)
Tito, figlio mio, è apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che c’insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, nell’attesa della beata speranza e dell’apparizione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato sé stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo eletto, zelante nelle opere buone. Quando apparve la benevolenza di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna.

Alleluia
Portate al Signore, figli di Dio; portate al Signore figli di arieti.
Voce del Signore sulle acque: il Dio della gloria ha tuonato, il Signore sulle grandi acque. (Ps 28, 1. 3)

Lettura del Santo Evangelo secondo Matteo (3, 13-17)
In quel tempo, dalla Galilea Gesù venne al Giordano, da Giovanni, per essere battezzato da lui. Ma Giovanni si opponeva, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?” Gesù rispose e gli disse: “Ora lascia; è conveniente a noi adempiere a ogni giustizia”. E allora lo lasciò fare. Gesù, dopo essere stato battezzato, subito salì dall’acqua ed ecco, si aprirono a lui i cieli e vide lo Spirito di Dio scendere come colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che dice: “Questi è il Figlio mio, l’amato, in cui mi sono compiaciuto”.

Domenica dopo la Natività

28 Dicembre 2020 / 10 Gennaio 2021

Trentunesima Domenica dopo Pentecoste
Domenica dopo la Natività
Tono plaghio secondo (sesto)
Commemorazione del Santo e Giusto Giuseppe, di San Giacomo fratello del Signore e del Re Davide.

Evangelo mattutino IX (Giovanni 20, 19-31)

Prochimeno
Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio d’Israele.
Nelle chiese benedite Dio, il Signore dalle fonti d’Israele. (Ps 67, 36. 27)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (1, 11-19)
Fratelli, vi rendo noto che il vangelo da me annunciato non è secondo l’uomo: infatti non l’ho ricevuto da un uomo né sono stato ammaestrato se non per rivelazione di Gesù Cristo. Avete udito certamente della mia condotta d’un tempo nel giudaismo: perseguitavo oltre ogni limite la Chiesa di Dio e la devastavo. Superavo nel giudaismo molti coetanei del mio popolo, essendo ben più di loro zelante delle tradizioni dei miei padri. Quando poi piacque a Dio – che mi aveva separato fin dal ventre di mia madre e mi aveva chiamato con la sua grazia – di rivelare il Figlio suo in me, affinché lo evangelizzassi ai gentili, subito, senza chiedere consiglio alla carne o al sangue, senza salire a Gerusalemme da quelli che erano apostoli prima di me, partii per l’Arabia e poi tornai a Damasco. In seguito, dopo tre anni, salii a Gerusalemme per vedere Cefa e mi trattenni presso di lui quindici giorni. Degli apostoli non vidi altro se non Giacomo, il fratello del Signore.

Alleluia
Ricordati, Signore, di David e di tutta la sua mitezza.
Ha giurato il Signore la verità a David e non l’annullerà: Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono. (Ps 131, 1. 11)

Evangelo
secondo Matteo (2, 13-23)
In quel tempo, quando i Magi si allontanarono verso il loro paese, ecco che in sogno un angelo del Signore appare a Giuseppe e gli dice: “Alzati; prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto e rimani là finché te lo dica. Infatti Erode sta per cercare il bambino per ucciderlo”. Egli allora si alzò e prese con sé il bambino e sua madre e, nella notte, si ritirò in Egitto. Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quanto fu annunziato dal Signore per mezzo del profeta che dice: Dall’Egitto ho chiamato mio figlio. Allora Erode, visto che era stato giocato dai Magi, si adirò molto e mandò a uccidere tutti i bambini che erano in Betlemme e in tutto il suo territorio da due anni in giù, secondo il tempo preciso che aveva chiesto ai Magi. Allora si adempì quanto fu detto per mezzo del profeta Geremia, che dice: Una voce s’è udita in Rama, pianto e lamento grande; Rachele piange i suoi figli, e non vuol essere consolata, perché non sono più. Dopo la morte di Erode, ecco un angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe in Egitto e dice: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, e va’ in terra d’Israele, infatti sono morti quelli che cercavano la vita del bambino”. Egli allora si alzò, prese con sé il bambino e sua madre ed entrò in terra d’Israele. Quando poi udì che Archelao era re di Giudea al posto di Erode suo padre, ebbe paura di recarsi là. Avvertito però in sogno, si ritirò dalle parti della Galilea e venne ad abitare nella città chiamata Nazaret, affinché si compisse quel che era stato detto per mezzo dei profeti: Sarà chiamato Nazoreo.

Giovedì 25 Dicembre / 7 Gennaio

Natività secondo la carne del Nostro Signore Dio e Salvatore Gesù Cristo

Icona della Natività

Mattutino: Mt 1, 18-25

Prochimano
Tutta la terra ti adori e salmeggi a te, salmeggi al tuo nome.
Acclamate a Dio, o terra tutta. (Ps 65, 4. 1)

Dalla Lettera di San Paolo ai Gàlati (4, 4-7)
Fratelli, quando giunse la pienezza del tempo, Dio ha inviato il Figlio suo, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che sono sotto la Legge, affinché ricevessimo l’adozione a figli. Poiché siete figli, Dio ha inviato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori, il quale grida: “Abbà,  Padre!”. Così non sei più schiavo ma figlio; e se figlio, anche erede di Dio per grazia di Cristo.

Alleluia
I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.
Giorno a giorno trasmette la parola e notte a giorno annuncia la conoscenza. (Ps 18, 2-3)

Dal Santo Evangelo secondo Matteo (2, 1-12)
Nato Gesù a Betlemme in Giudea, al tempo del re Erode, ecco giungere a Gerusalemme dall’oriente dei magi, i quali domandavano: “Dov’è il nato re dei Giudei? Poiché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo”. All’udire ciò il re Erode fu turbato e con lui tutta Gerusalemme. Convocò tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo e si informava da loro dove dovesse nascere il Cristo. Essi gli dissero: “A Betlemme di Giudea. Infatti così è stato scritto per mezzo del profeta: E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei la più piccola tra i capoluoghi di Giuda; da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. Allora Erode chiamò di nascosto i magi e chiese loro informazioni sul tempo esatto dell’apparizione della stella; quindi li inviò a Betlemme, dicendo: “Andate e fate accurate ricerche del bambino; quando poi lo trovate, annunciatelo a me, in modo che anch’io possa andare ad adorarlo”. Essi, dopo aver ascoltato il re, si misero in cammino. Ed ecco: la stella che avevano visto in oriente li precedeva finché non andò a fermarsi sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella si rallegrarono assai di gioia grande; ed entrati in casa videro il bambino con Maria sua madre e caddero a terra per adorarlo. Poi aprirono i loro tesori e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Quindi, avvertiti in sogno di non tornare da Erode, si allontanarono verso il loro paese.

Domenica avanti la Natività

21 Dicembre 2020 / 3 Gennaio 2021
Domenica avanti la Natività
Tono plaghio primo (quinto)
Prima della natività

Evangelo Mattutino VIII (Gv 20, 11-18)

Prochimeno
Benedetto sei tu Signore, Dio dei nostri padri: lodato e glorificato è il tuo nome nei secoli.
Poiché sei giusto in tutto ciò che hai fatto; e tutte le tue opere sono vere e rette le tue vie.(Dan 26-27)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (11, 9-10. 32-40)
Fratelli, per fede Abramo soggiornò nella terra promessa come in terra straniera, e come Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa, abitò in tende. Aspettava infatti la città ben fondata, il cui architetto e costruttore è Dio. E che dirò ancora? E che dirò ancora? Mi mancherà il tempo per Gedeone, Varàk, Sansone, Ieftae, e anche per Samuele e per i profeti. Per mezzo della fede hanno abbattuto regni, hanno operato la giustizia, hanno conseguito le promesse, hanno chiuso la bocca dei leoni, hanno spento la potenza del fuoco, sono sfuggiti al filo delle lame, sono stati rinvigoriti dalla malattia, sono diventati forti in guerra, hanno messo in fuga le schiere degli stranieri, le donne hanno ricevuto dopo la risurrezione i loro morti. Altri invece furono torturati, non accettando la liberazione onde ottenere una risurrezione migliore. Altri provarono scherni e flagelli, catene e prigione. Furono presi a sassate, furono segati, morirono assassinati a coltellate, vagarono coperti con pelli di pecore e capre, bisognosi, afflitti, maltrattati – di loro il mondo non era degno! – errando nei deserti e sui monti, nelle grotte e nelle fenditure della terra. Tutti questi, pur avendo ricevuto testimonianza per mezzo della fede, non hanno ottenuto la promessa avendo Dio previsto per noi qualcosa di meglio, affinché non giungessero alla perfezione senza di noi. Anche noi dunque, circondati da tale nube di testimoni, deposto tutto ciò che appesantisce e il peccato che ci irretisce, corriamo con pazienza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.

Alleluia
O Dio, con le nostre orecchie abbiamo udito, i nostri padri ci hanno annunciato l’opera che hai compiuto ai loro giorni, nei giorni antichi. (Ps 43, 2)
Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha esauditi, e da tutte le loro tribolazioni li ha liberati. (Ps 33, 18)

Evangelo

secondo Matteo (1, 1-25)
Domenica avanti la Natività
secondo Matteo (1, 1-25)
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda, e i suoi fratelli.
Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram. Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon. Salmon generò Boaz da Rahab; Boaz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse; e Iesse generò il Re Davide. Il Re Davide generò Salomone da colei che era stata [moglie] di Uria. Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abìa; Abìa generò Asa. Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Ozia. Ozia generò Ioatam; Ioatam generò Acaz; e Acaz generò Ezechìa. Ezechìa generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia. Giosìa generò Ieconia, e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia. E dopo la deportazione di Babilonia Ieconia generò Salatiele; Salatiele generò Zorobabele. Zorobabele generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor. Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud. Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Matan; Matan generò Giacobbe. Giacobbe generò Giuseppe, sposo di Maria, della quale nacque Gesù chiamato il Cristo.
Da Abramo dunque sino a Davide sono in tutto quattordici generazioni: da Davide sino alla deportazione in Babilonia quattordici generazioni: e dalla deportazione in Babilonia sino a Cristo quattordici generazioni.
La nascita di Gesù Cristo fu in questo modo. Essendo stata la madre di lui Maria sposata a Giuseppe, prima che stessero insieme si scoprì gravida di Spirito santo. Ora Giuseppe sposo di lei, essendo uomo giusto, e non volendo esporla all’infamia, prese consiglio di segretamente rimandarla. Ma, mentre egli stava in questo pensiero, un Angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria tua sposa: poiché ciò, che in essa è stato concepito, è dallo Spirito santo. Ella partorirà un figlio, cui tu porrai nome Gesù; poiché egli sarà, che libererà il suo popolo dai suoi peccati.
Tutto questo accadde, affinché si adempisse, quanto era stato detto dal Signore per mezzo del Profeta, che dice: Ecco che la Vergine concepirà: e partorirà un figli, e lo chiameranno per nome Emanuele: che interpretato significa “Dio con noi”.
Risvegliatosi dunque Giuseppe dal sonno, fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore, e prese con sé la sua sposa. Ed egli non la conosceva, sino a quando partorì il suo figliuolo primogenito, e lo chiamò per nome Gesù.

Domenica dei Progenitori

14 / 27 Dicembre 2020
Undicesima Domenica di Luca (XXIX domenica dopo Pentecoste)
Domenica dei Progenitori
Tono quarto
Santi Tirso, Leucio, Callinico, Filemone, Apollonio ed Arriano, martiri

Evangelo Mattutino VII (Gv 20, 1-10)

Prochimeno

Come sono grandi le tue opere, Signore! Tutto hai fatto con sapienza.
Benedici, anima mia, il Signore. Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato. (Ps 103, 24. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Colossesi (3, 4-11)
Fratelli, quando Cristo, la nostra vita, apparirà, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate dunque morire ciò che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passione, desideri sfrenati e quell’avidità di guadagno che è idolatria; a motivo di questi vizi piomba l’ira di Dio sui figli della disobbedienza. Anche voi un tempo li praticaste, quando di loro vivevate. Ora però bandite anche voi tutte queste cose: collera, escandescenze, cattiveria, maldicenza, ingiurie che escono dalla vostra bocca. Non mentitevi a vicenda, poiché vi siete spogliati dell’uomo vecchio e del suo modo di agire e vi siete rivestite del nuovo, che si rinnova per una più piena conoscenza, a immagine di colui che lo ha creato: in questa condizione non c’è più Greco o Giudeo, circoncisione o prepuzio, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo, tutto e in tutti.

Alleluia
Avanza, trionfa e regna per la verità, la mitezza e la giustizia e ti guiderà mirabilmente la tua destra.
Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio con olio di esultanza più dei tuoi compagni. (Ps 44, 5. 8)

Evangelo

secondo Luca (14, 16-24)
Disse il Signore questa parabola: Un uomo fece una gran cena, e invitò molti. E all’ora della cena mandò un suo servo a dire ai convitati, che andassero, perché tutto era pronto.
E principiarono tutti d’accordo a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un podere, e bisogna, che vada a vederlo: di grazia, ritienimi scusato. E un altro disse: Ho comprato cinque gioghi di buoi, e vado a provarli: di grazia, ritienimi scusato. E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire.
E tornato il servo riferì al suo padrone queste cose. Allora sdegnato il padrone di casa, disse al suo servo: Va’ subito per le piazze, e per le contrade della città: e porta qua dentro i mendicanti, gli storpi, i ciechi e gli zoppi. E disse il servo: Signore, si è fatto, come hai comandato, ed c’è ancora posto.
E disse il padrone al servo: Va’ per le strade, e lungo le siepi: e costringili a entrare, affinché si riempia la mia casa. Poiché vi dico che nessuno di coloro che erano stati invitati assaggerà la mia cena.

Ventisettesima Domenica dopo Pentecoste

30 Novembre / 13 Dicembre 2017
Tredicesima Domenica di Luca (XXVII domenica dopo Pentecoste)
Tono secondo
Sant’Andrea, il Primo Chiamato

Andrea Apostolo

Evangelo Mattutino V (Lc 24, 12-35)

Prochimeno
Mia forza e mio inno è il Signore e si è fatto mia salvezza.
Mi ha castigato e castigato il Signore ma alla morte non mi ha consegnato. (Ps 117, 14. 18)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (6, 10-17)
Fratelli, fortificatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio per contrastare le insidie del diavolo. Infatti non lottiamo contro sangue e carne, ma contro i Principati, contro le Potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, gli spiriti maligni delle regioni celesti. Indossate dunque l’armatura di Dio per resistere nel giorno malvagio e restare in piedi, dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque, avendo ai fianchi la cintura della verità, indosso la corazza della giustizia e calzati i piedi con la prontezza a diffondere il vangelo della pace; in ogni occasione imbracciando lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del maligno. Prendete l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.

Alleluia
Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione, ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Signore, salva il re ed esaudiscici nel giorno in cui ti invochiamo. (Ps 19, 2. 10)

Evangelo

secondo Luca (18, 18-27)
In quel tempo un uomo, per metterlo alla prova, chiese a Gesù: “Maestro buono, che debbo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. Conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e la madre”. Egli allora disse: “Tutto ciò l’ho osservato fin dalla giovinezza”. Gesù ascoltò, e gli disse: “Ancora ti manca una cosa sola: vendi tutti quel che hai, distribuisci ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi”. Ma quello, udito ciò, diventò molto triste perché era molto ricco. Gesù, vedendo ch’era diventato molto triste, disse: “Quant’è difficile per chi ha beni entrare nel regno di Dio! E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio”. Quelli che ascoltavano dissero: “Ma allora chi può salvarsi?” Egli allora disse: “Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio”.

Orthodoxia

Letture per la Domenica del Figlio Prodigo

15 / 28 Febbraio 2021 Domenica del figlio prodigo (qui un’omelia) Santo Apostolo Onesimo dei Settanta Tono plagale primo (quinto) Evangelo Mattutino V (Lc 24, 12-35)

La parabola del fariseo e del pubblicano

di p. Victor Potapov Continuando nella sua critica alla religiosità farisaica, Cristo racconta un’altra parabola, quella del pubblicano e del fariseo, nel capitolo 18 del Vangelo secondo Luca. «Due uomini salirono al tempio a fare orazione: uno fariseo, e l’altro pubblicano. Il fariseo stava in piedi, e dentro di sé cosi pregava: Dio, io ti […]

Santa Partenomartire Agata

(Memoria il 5 Febbraio) Di nobili origini, Sant’Agata nacque a Catania intorno all’anno 230. Giovanissima, decise di consacrare la propria verginità a Dio, e ricevette dal vescovo di Catania il velo delle vergini. Il proconsole di Catania, Quinziano, ebbe l’occasione di vederla e se ne invaghì, e in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, la […]

Aspasia la cieca

La sorprendente storia di una Santa sconosciuta dei nostri tempi Del p. Stephanos K. Anagnostopoulos In una piccola città della Grecia settentrionale viveva una ragazza cieca di nome Aspasia. Era orfana, indigente, abbandonata da tutti, e per questo crebbe senza l’opportunità di imparare a leggere. Quando aveva circa 18-20 anni, un predicatore itinerante della Metropolia […]