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Category Archives: Diario

Ultime dal Blog: Qoelet

Vaccini, autismo e complotti

Ho ricevuto privatamente una email in cui mi si pongono alcune domande su un argomento che non è, strettamente parlando, religioso ma che mi sta molto a cuore. Per questo ho deciso di rispondere pubblicamente. Caro p. Daniele, per puro caso, mi sono trovato a leggere alcuni suoi interventi in una discussione su un noto […]

Sulla Comunione frequente

Mi è capitato recentemente di rispondere in privato ad alcune domande sul tema della Comunione frequente. Si tratta, stranamente, di un argomento assai dibattuto. E dico “stranamente” perché l’opinione dei Padri in merito è molto chiara. Ho così pensato di rendere pubbliche le risposte. Quanto spesso è bene accostarsi all’Eucaristia? San Girolamo di Egina, un […]

Diamoci delle arie…

Alcuni mesi fa, Tudor Pectu, un mio corrispondente romeno, mi ha intervistato nell’ambito di una sua ricerca sul’Ortodossia in Occidente. Tra gli intervistati ci sono ovviamente persone  ben più quotate ed influenti di me nell’ambito dell’Ortodossia in Italia e in Occidente, ma vi sono anche alcuni ben più sconosciuti di me… Queste interviste sono state pubblicate in […]

Perché l’ecumenismo è una eresia?

Spesso mi si chiede come mai molti ortodossi siano tanto contrari al movimento ecumenico e guardino ad esso con tanta ostilità, vedendovi addirittura una eresia. I motivi sono in realtà molti e gravi, e meritano una trattazione approfondita. Mi limiterò qui a poche note fondamentali, partendo dall’esempio di una eventuale unificazione tra cattolici ed ortodossi. […]

Luce Vita n. 12

Luce Vita” è il titolo del nostro Foglio parrocchiale. Poche pagine che vogliono essere di utilità ai fedeli e agli amici della nostra Chiesa.
Ecco l’ultimo numero:

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Luce Vita n. 12 (Marzo 2017)
Sommario:

Guida alla Confessione dai Racconti di un pellegrino russo p. 1

Insegnamenti sulla preghiera di San Gerolamo di Egina p. 4

Le tenebre durante la preghiera di San Giovanni di Kronstadt p. 6

Il santo olio della tua misericordia di San Nicola di Zica e Ochrid p. 7

 

Clicca per scaricare il numero 12

Orario delle celebrazioni della Natività

Natività 2016

Icona della Natività

Venerdì 24 Dicembre/6 Gennaio

Vigilia della Natività

Ore 9,00 –Ore Regali, Grande Vespro con la Divina Liturgia Pontificale di San Basilio il Grande

Ore 18 – Grande Veglia (Grande Apodipno e Mattutino)- Un’ora prima della Veglia disponibilità per le Confessioni.

 

Sabato 25 Dicembre/7 Gennaio

Natività secondo la carne del Nostro Signore Salvatore e Dio Gesù Cristo

Ore 9,30 – Divina Liturgia con assistenza Pontificale solenne, celebrata dal Parroco

 

Domenica 26 Dicembre / 8 Gennaio

Sinassi della Tuttasanta Deipara

Ore 9,30 – Divina Liturgia

Orario delle celebrazioni della Natività e delle Teofanie

Icona della Natività

Mercoledì 24 Dicembre/6 Gennaio

Vigilia della Natività

Ore 9,30 – Grande Vespro per l’apertura della Festa con la Divina Liturgia Pontificale di San Basilio il Grande

Ore 18 –  Grande Veglia con assistenza Pontificale (Grande Apodipno e Mattutino)- Un’ora prima della Veglia disponibilità per le Confessioni.

 

Giovedì 25Dicembre/7 Gennaio

Natività secondo la carne del Nostro Signore Salvatore e Dio Gesù Cristo

Ore 9,30 – Divina Liturgia con assistenza Pontificale solenne, celebrata dal Parroco

 

Venerdì 26 Dicembre / 8 Gennaio

Sinassi della Tuttasanta Deipara

Ore 9,30 – Divina Liturgia

 

Sabato  27 Dicembre/9 Gennaio

Santo Stefano Arcidiacono e Protomartire

Ore 18 – Veglia

 

28 dicembre/ 10 Gennaio

Domenica dopo la Natività del Signore

Ore9,30 – Divina Liturgia Pontificale di San Giacomo il-fratello-del-Signore

 

1 / 14 Gennaio

Circoncisione di N. S. Gesù CristoSan Basilio

ore 9,30 Divina Liturgia, presso la Chiesa del Monastero di San Serafino a San Felice

 

5 / 18 Gennaio

Vigilia delle Teofanie

ore 18,00 Veglia

 

4 / 17 Gennaio

Le Sante Teofanie

ore 9, 30 Divina Liturgia

E’ uscito un nuovo numero di Luce Vita!

“Luce Vita” è il titolo del nostro Foglio parrocchiale. Poche pagine che vogliono essere di utilità ai fedeli e agli amici della nostra Chiesa.
Ecco l’ultimo numero

Luce Vita numero 8

 

Luce Vita n. 8 (Aprile 2015)
Sommario:

La Discesa agli Inferi, da una antica omelia per il Grande Sabato

Una breve riflessione di p. Daniele

Il mio Signore è la Resurrezione di San Nicola di Ochrid

Inno a Cristo di San Simeone il Nuovo Teologo

Clicca qui per scaricare il numero 8

 

 

Celebrazioni Pasquali

Salvo dove diversamente specificato, le Funzioni si tengono nella Chiesa in Piazza San Francesco 14 / 16

22 Marzo /4 Aprile Sabato di Lazzaro

Ore 10, 00 Ore e Divina Liturgia

Ore 18,00 Veglia e benedizione delle palme

23 Marzo / 5 Aprile Domenica delle Palme

Ore 19,45 Officio delle Ore

Ore 10,00 Divina Liturgia

Ore 17,00 Catechesi, seguita da

Ore 18,30 – Mattutino dello Sposo.

(Presso la Parrocchia della Divina Sapienza, al Monastero di san Serafino)

Grande e Santa Settimana della Passione

24 Marzo / 6 Aprile – Grande e Santo Lunedì.

Ore 21,00 Mattutino dello Sposo.

25 Marzo / 7 Aprile – Grande e Santo Martedì – Festa dell’Annunciazione della Tuttasanta Deipara.

Ore 20,30 Vespro e Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo.

26 Marzo/ 8 Aprile Grande e Santo Mercoledì

Ore 21,00 – Officio dell’olio santo ( Evcheleo – Maslosoborovanje – Slujba Sfîntului Maslu )

Sacro Triduo pasquale della Morte, Discesa agli Inferi e Resurrezione

27 Marzo / 9 Aprile – Santo e Grande Giovedì nella Cena del Signore

Dalle ore 17 il Vescovo Silvano e il Parroco sono disponibili per le confessioni dei fedeli fino all’inizio della celebrazione.

Ore 20,30: Ora Nona, Tipici, Vespro e Divina Liturgia Pontificale “nella Cena del Signore

I fedeli, se lo desiderano, portino in questa sera piante, fiori e lumi per addobbare il Sepolcro

28 Marzo / 10 Aprile: Santo e Grande Venerdì della Passione e Morte del Signore

Grande digiuno Pasquale

Ore 15,30: Vespro della Morte del Signore e deposizione della Sindone.

Ore 21,00: Mattutino e processione della Sindone.

29 Marzo /11 Aprile– Santo e Grande Sabato.

Ore 10,00 Vespro e Divina Liturgia Archieratica di San Basilio

Dalle ore 19,00 fino alla celebrazione c’è disponibilità per le Confessioni, in Chiesa ed al Monastero. In Chiesa sarà il Parroco, al Monastero il Vescovo

Ore 23,00 Officio di Mezzanotte. Rito della Luce, annunzio della resurrezione e Mattutino.

30 Marzo/ 12 Aprile: Santa e Grande PASQUA del SIGNORE, FESTA DELLE FESTE, SOLENNITÁ delle SOLENNITÁ.

  • A Mezzanotte circa: Divina liturgia con assistenza del Vescovo dal trono a cui seguiranno la Benedizione dell’Àrtos e dei Cibi Pasquali. è desiderabile che tutti i fedeli che non ne sono esclusi ricevano la Santa Comunione.

  • Ore 11,30 Vespro dell’Amore, con distribuzione della Comunione a chi non abbia potuto comunicare durante la Liturgia notturna.

31 Marzo/ 13 Aprile: Lunedì del Rinnovamento

Ore 08,30 – Mattutino e Divina Liturgia. Presso la Parrocchia della Divina Sapienza, al Monastero di san Serafino

RECAPITI

Parroco: p. Daniele Marletta

casa: 055 0682471 cell: 347 6080991

gyblos@gmail.com

Monastero di San Serafino di Sarov

Via di Lizzanello, San Felice di Pistoia

0573 998055

Orari delle Celebrazioni della Teofania

ATTENZIONE, diversamente da come indicato nelle settimane scorse (e anche sull’ultimo numero del nostro foglio parrocchiale), non ci sarà possibile celebrare la Festa delle Teofanie del Signore Lunedì 6 / 19 Gennaio, e dovremo quindi fare la celebrazione nella notte precedente.
Ecco gli orari aggiornati.

4 /17 Gennaio Sabato avanti la Teofania
Ore 18,00 Grande Veglia
Mattutino 10 (Gv 2, 1-14)

5 / 18 Gennaio – Vigilia della Teofania
Domenica avanti la Teofania (XXXII dopo Pentecoste)
Tono grave –
Ore 9,40 Ore terza e sesta
Ore 10, 00 Divina Liturgia
Digiuno, con permesso di olio e vino

 Le Sante Teofanie
La Divina Liturgia si terrà durante la notte tra Domenica e Lunedì
A partire dalle ore 22,00, Mattutino e  Divina Liturgia con la Grande Benedizione delle acque.

Dawkins, lo scienziato che gioca a essere Dio

E’ ormai cronaca dei giorni scorsi uno sfortunato intervento del professor Richard Dawkins su Twitter sul quale vorremmo dire poche parole. In esso il noto etologo e divulgatore risponde ai dubbi etici di una donna, incinta probabilmente di un figlio con sindrome di Down, sostenendo che sarebbe “immorale” portare avanti tale gravidanza: “Abortisci e provaci ancora. Sarebbe immorale metterlo al mondo avendo modo di scegliere”. L’intervento ha suscitato, c’era da aspettarselo, un vespaio di polemiche, tanto da indurre il suddetto professore al dietro-front e ad una generica richiesta di scuse, che ha però l’aspetto della classica “arrampicata sugli specchi”.[1]

"Abortisci e provaci di nuovo. Sarebbe immorale metterlo al mondo avendo modo di scegliere."
“Abortisci e provaci ancora. Sarebbe immorale metterlo al mondo avendo modo di scegliere.”

Richard Dawkins è, per chi fosse vissuto fuori dal nostro pianeta negli ultimi anni, un noto, notissimo maitre-à-pensér del più becero laicismo, autore tra l’altro di un fortunatissimo libro di propaganda ateistica [2] . In questo momento tutta la nostra sincera comprensione (e altrettanto sincera compassione) va ai tanti che qui in Italia e altrove hanno osannato il pensiero di quest’uomo di scienza e… di ideologia. E’ vero che, come dice il motto, “chi troppo in alto va cade sovente…” ma questa è una caduta di una certa sostanza, non solo di stile.
Ora, sia chiaro, il problema qui non è tanto il consiglio di abortire preso per sé. D’altra parte, che Dawkins fosse favorevole all’aborto lo sapevamo già (è suo un altro simpatico tweet, nel quale egli sostiene che vi è molta più umanità in un maiale adulto che in un feto umano, e tanto basti). Che fosse anche dell’idea che sia perfettamente inutile partorire un figlio Down quando si può sempre “abortire e provarci ancora”, quantomeno lo sospettavamo. Ciò che invece ci turba è quel suo spensierato “sarebbe immorale”. E’ buffo, a pensarci bene: un ateo militante, lottatore indefesso contro i moralismi e l’etica opprimente di tutte le religioni (soprattutto del Cristianesimo) viene ora a farci lezione di morale, ad insegnarci cosa è giusto e cosa no, rendendoci edotti sul bene e sul male. E questo dopo aver variamente sostenuto che alle chiese cristiane ciò non dovrebbe essere permesso. C’è anche da notare che Dawkins appartiene a quella eletta schiera che accusa tutte le chiese cristiane di non voler vedere il dramma interiore di una donna che decide di abortire. Viene il dubbio che non lo veda neppure lui.

Sarebbe ingiusto, però, sparare a zero su quella che è con ogni evidenza solo una esternazione infelice, senza provare a misurare quanto sia realmente profondo il male, quanto nella mentalità di tanti scienziati e scientisti sia oggi radicata una idea profondamente malata della natura stessa della scienza. Il binomio scienza-tecnica è ormai giunto ad un tal punto di assolutezza – o, se si preferisce, di perversione – da divenire fonte di morale. Poniamoci soltanto una semplice domanda: davvero il mondo si è così tanto allontanato da Dio? E’ dunque vero quel detto di Nietzsche: Dio è morto, e noi lo abbiamo ucciso. Lo abbiamo ucciso perché era necessario, per essere noi dio a noi stessi. Abba Justin (Popovic) l’aveva affermato perentoriamente e con parole profetiche parlando dell’uomo europeo (ma potremmo ovviamente estendere il discorso all’uomo contemporaneo tout court:

“L’uomo europeo ha fatto l’esperienza di una profonda vertigine. Ha posto il superuomo alla sommità della sua Torre di Babele, per essere corona del proprio edificio. Tuttavia il superuomo è impazzito appena giunto all’apice e si è gettato dalla Torre. Essa è caduta con lui, sbriciolandosi tra guerre e rivoluzioni. L’homo europaeicus è giunto al suicidio. Il suo Wille zur Macht (volontà di potenza) è divenuto Wille zur Nacht (volontà di notte). Una profonda notte è discesa sull’Europa. I suoi idoli
crollano e non è lontano il giorno in cui della cultura europea, di quella cultura che ha costruito città e distrutto anime, che deifica le creature e rigetta il Creatore, non rimarrà pietra su un pietra.” [3]

L’Occidente getta dunque la maschera? Certamente non è la prima volta né sarà l’ultima che un qualche uomo di scienza o di cultura si trovi a farsi interprete – quanto coscientemente non ci è dato saperlo  – di quello spirito luciferino che da secoli ormai ha invaso la civiltà occidentale, quello stesso spirito luciferino che sempre più e in modi sempre nuovi ci spinge a essere “come déi, conoscendo il bene ed il male”.

Giusi Spagnolo, prima donna al mondo con sindrome di Down
Giusi Spagnolo, prima donna laureata al mondo con sindrome di Down

Per chiudere con leggerezza, ricordiamo al professor Dawkins che essere Down non è poi così male: in Italia la ventiseienne Giusi Spagnolo, affetta dalla sindrome di Down, si è laureata in Beni demoetnoantropologici all’Università di Palermo.

p. Daniele Marletta


[1]Per chi abbia la pazienza di leggerla: https://richarddawkins.net/2014/08/abortion-down-syndrome-an-apology-for-letting-slip-the-dogs-of-twitterwar/

[2] Richard Dawkins, L’illusione di Dio, trad. it: Milano, Mondadori, 2008

[3]  Cfr. P . JUSTIN (POPOVIČ), Humanistic and theantropic culture in IDEM , The Orthodox Church and Ecumenism, Birmingham, Lazarica Press, 2000, pp. 108-109. Questo saggio di p. Justin fu pubblicato per la prima volta nella sua opera Svetosavlje kao filosofija zivota [San Sava e la filosofia della vita] nel 1953 ed in seguito ripreso e rielaborato.

L’elezione del nuovo Metropolita di Oropòs e Filì

Chiesa Ortodossa Greca del Vecchio calendario
Comunicato informativo

L’elezione di un nuovo metropolita di Oropòs e Filì
e la sua elevazione a Primo Ierarca del Santo Sinodo in Resistenza

 1 È con piacere che informiamo il gregge ortodosso della nostra comunità ecclesiastica che oggi, (4 / 17 Ottobre 2013), alla sua regolare convocazione annuale (la quattordicesima, 2013) la Gerarchia del nostro Santo Sinodo ha affrontato innanzitutto, e come sua assoluta priorità, la questione del ristabilimento della sede vacante della Sacra Metropolia di Oropòs e Filì.

 2 Dopo profonda ed esaustiva discussione, per Grazia di Dio, Sua Grazia il Vescovo Cipriano di Oreoi, luogotenente e Presule, finora, del Santo Sinodo è stato unanimemente eletto Metropolita di Oropòs e Filì, succedendo al nostro Gheronda e primo Metropolita, Sua Eminenza il Metropolita Cipriano (+17 Maggio 2013 [v.s])

3 Dopo la lettura dell’Editto Minore, è stato deciso che Officio del Grande Editto, ed anche dell’Intronizzazione del nuovo Metropolita, avrà luogo Sabato 6 / 19 Ottobre 2013, alle 5:30 p.m. Nel Grande Katholikòn (la Chiesa principale e Cattedrale) del Santo Monastero dei SS Cipriano e Giustina, Filì, Attica, Grecia.

4 Il Santo Sinodo completerà i suoi procedimenti domani (Venerdì 5 / 18 Ottobre) per attendere a a tutti gli argomenti della sua agenda. Esso implora così i fedeli figli della sua giurisdizione ecclesiastica di continuare a pregare a questo fine.

Filì, Atene
4 / 17 Ottobre 2013
Memoria di San Ieroteo di Atene

Dalla Cancelleria del Santo Sinodo
† Vescovo Clemente di Gardikion

 

Nuovo sito

Come potrete vedere, il sito della Parrocchia si è rinnovato, includendo anche i contenuti del mio vecchio blog. Ringrazio sin d’ora quanti vorranno seguire questo nuovo sito.

Buona lettura!

p. Daniele

“Noi andiamo verso la Pasqua…” in ricordo di p. Marco

Nella notte tra il 19 e il 20 Agosto, nei giorni della Festa della Santa Trasfigurazione del Signore,  l’archimandrita Marco (Davitti) si è addormentato nel Signore. Vogliamo ricordarlo con le sue stesse parole, quelle di una omelia pronunciata più di trent’anni fa nella sua parrocchia di Bologna, in occasione del Vespro del perdono.
Arrivederci, Padre Marco, noi andiamo verso la Pasqua, tu ci sei già.

p. Daniele

p. Marco Davitti
L’Archimandrita Marco (Davitti)

OMELIA PER IL VESPRO DEL PERDONO (17 / 2 / 1980)

La settimana scorsa abbiamo letto nel Vangelo circa la fine del mondo. Oggi compiamo un ciclo, oggi la Chiesa ricorda la creazione. Qualunque scienziato scopre le meraviglie del cosmo, ma per noi cristiani in questa perfezione è entrato un elemento perturbatore: il peccato.
Adamo piange davanti alle porte del paradiso, in una sera triste, piena di abbandono,una sera in cui Adamo si trova spogliato dei doni che Dio gli aveva dato. In questa notte non c’è che una sola speranza: Gesù Cristo. Adamo piangeva ma il Signore gli prometteva che, attraverso una donna, ci avrebbe dato la Salvezza.
Questa sera piangiamo sui nostri peccati ma sappiamo anche che ci sarà la luce di Pasqua che anticipa la Pasqua eterna, il Paradiso. Noi andiamo verso la Pasqua. Qui a Bologna la Chiesa è ormai un dato acquisito, ma la Chiesa prega e vive per quanto noi vi andiamo. La Chiesa non è un dono garantito. Tutte le Chiese dovrebbero avere sempre davanti la propria provvisorietà.
Le altre ideologie promettono fratellanze, ma non quella che viene dal calice e che sola può darci la vera fratellanza.
Quando ero in seminario, in America, il nostro rettore P. Alexander Schmemann usava dire che chi giunge a questa sera può pensarsi felice. Il Signore ci dà la possibilità di rifare il nostro battesimo nella notte di Pasqua. La Chiesa ci offre in questo periodo le sue liturgie con momenti di preghiera più intensa (i Keretismì, il Grande Canone di Andrea di Creta, la Domenica dell’Ortodossia, quella di S. Gregorio Palamas). Viviamo assieme questo periodo, preghiamo assieme, rinnoviamo il nostro entusiasmo, anche se siamo rimasti pochi.
Nella Chiesa Ortodossa c’è l’usanza che il sacerdote, in questa sera, chieda perdono ai fedeli delle sue colpe o mancanze. Io so di essere stato brontolone, trascurato, leggero, di non avere parlato quando era il momento o di avere parlato in un momento inopportuno.
Per tutto quello che non ho fatto o avrei potuto e dovuto fare vi chiedo perdono, fratelli e sorelle. Per tutte le mie colpe, volontarie ed involontarie, vi chiedo di perdonarmi.

Amin