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Ultime dal Blog: Qoelet

Qoelet si trasferisce

Qoelet chiude i battenti. Già una volta questo blog era stato chiuso, o forse meglio sarebbe dire «messo tra parentesi». Adesso siamo, probabilmente, alla chiusura definitiva. Il blog rimarrà al suo posto, ma non sarà più aggiornato. Gli articoli più importanti e le omelie sono in via di trasferimento su Orthodoxia. L’Ortodossia in rete. In generale […]

Nel segno della falsificazione storica

Originally posted on Come la pioggia:
? di Daniele Marletta Catherine Nixey, Nel nome della croce. La distruzione del mondo classico, Bollati Boringhieri 2018 Un libro dal titolo commercialmente accattivante, ma che è nei contenuti addirittura peggiore delle aspettative. Nel risvolto di copertina si dice che chi lo ha scritto avrebbe studiato “Storia e Letteratura…

Dove va Costantinopoli. Due considerazioni

  Negli ultimi giorni, due notizie (distinte tra loro ma pur collegate in un certo senso, come vedremo) hanno portato alla ribalta la situazione del Patriarcato di Costantinopoli. La prima riguarda un suo problema interno: a quanto pare, da ora in poi il Patriarcato ecumenico approverà regolarmente le seconde nozze dei preti lasciati dalle mogli […]

Anfibi di carne e spirito

Anche noi siamo anfibi, come le rane, anche se in un modo diverso. Noi viviamo nel nostro corpo e nello spirito, e per questo abbiamo bisogno sia di cibo carnale che di cibo spirituale, siamo carnali e spirituali insieme. Noi però, al contrario della rana, potremmo vivere tutta la vita ignorando il fatto di essere degli anfibi, delle creature di carne e spirito e così, spesso, ci curiamo della nostra carne ma non del nostro spirito.

Quarta Domenica di Quaresima

5 / 18 Marzo 2018
Quarta Domenica della Grande Quaresima
(Domenica di San Giovanni Climaco)
Santo Martire Conone di Isauria
Tono plaghio quarto (ottavo)

San Giovanni Climaco

Evangelo Mattutino VIII (GV 20, 11-18)

Prochimeno
Il Signore darà forza al suo popolo, il Signore benedirà il popolo suo con la pace.
Portate al Signore, figli di Dio, portate al Signore gli agnelli. (Ps 28, 11. 1)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (6, 13-20)
Fratelli, quando Dio fece la promessa ad Abramo, poiché non poteva giurare per qualcuno superiore a sé, giurò per se stesso, dicendo: Certo, benedicendo ti benedirò e moltiplicando ti moltiplicherò. E così, avendo pazientato, ottenne la promessa. Gli uomini, infatti, giurano per uno maggiore di loro e il giuramento è per loro termine d’ogni controversia. Perciò Dio, volendo esibire agli eredi della promessa una prova più convincente dell’immutabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento, affinché – mediante due atti immutabili nei quali è impossibile che Dio mentisca – noi, che ci siamo rifugiati in lui, avessimo un forte incoraggiamento a impadronirci della speranza che ci è proposta. In essa abbiamo per l’anima un’ancora sicura e solida, che entra all’interno della cortina, dove – come precursore – è entrato per noi Gesù, divenuto per l’eternità gran sacerdote secondo l’ordine di Melchisédek.

Alleluia
E’ bene confessare al Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo;
per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte. (Ps 91, 2-3)

Evangelo
secondo Marco (9, 17-31)
In quel tempo un uomo si avvicinò a Gesù, si inginocchiò davanti a lui e disse: “Maestro, ho portato da te mio figlio che ha uno spirito muto. Quando lo afferra, lo agita, e schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di cacciarlo, ma non hanno potuto”. Egli allora risponde e dice loro: “O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Conducetelo da me”. E glielo portarono. Appena vide Gesù, lo spirito lo contorse convulsamente ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: “Da quanto tempo gli accade questo?” Egli rispose: “Dall’infanzia; e molte volte lo ha gettato nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, aiutaci ed abbi compassione di noi”. Gesù gli disse: “Se puoi credere! Tutto è possibile per chi crede”. Subito il padre del ragazzo gridò piangendo, e disse: “Signore, credo! Aiutami nella incredulità!” Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, sgridò quello spirito impuro, dicendo: “Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e in lui non entrare più”. E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il ragazzo diventò come morto, sicché molti dicevano: “E’ morto”. Ma Gesù, presolo per mano, lo alzò ed egli risuscitò. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in disparte: “Perché noi non abbiamo potuto cacciarlo?” Ed egli disse loro: “Questa razza di demoni non può uscire in alcun modo, se non con la preghiera e il digiuno”. Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: “Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni risusciterà”.


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Orthodoxia

Tra Gadara e Gerusalemme

Omelia per la quinta Domenica di Matteo Letture: Apostolos: Rm 10, 1-10  (P5) Evangelo: Mt 8, 28 – 9, 1 (gli indemoniati gadareni) L’episodio degli indemoniati gadareni ci mette davanti a due personaggi fondamentali: il primo di questi personaggi è il Maligno (i demoni che inabitano gli indemoniati); il secondo è Cristo. Ci sono poi […]

Perché l’ecumenismo è una eresia?

di p. Daniele Marletta Spesso mi si chiede come mai molti ortodossi siano tanto contrari al movimento ecumenico e guardino ad esso con tanta ostilità, vedendovi addirittura una eresia. I motivi sono in realtà molti e gravi, e meritano una trattazione approfondita. Mi limiterò qui a poche note fondamentali, partendo dall’esempio di una eventuale unificazione […]

Sulla Festa dei Santi Pietro e Paolo

Quella dei Santi Protocorifei degli Apostoli Pietro e Paolo è una delle feste più importanti del menologhion. Ce ne rendiamo conto se consideriamo innanzitutto che questa festa è preceduta da un periodo di digiuno. Ci sono solo altre tre feste precedute da un digiuno simile: la Pasqua, la Natività e la Dormizione. Così, già da […]

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